Nell’ultimo decennio gli eventi meteorologici estremi, tra cui forti piogge, grandine e tornado, sono più che quadruplicati. L’Italia è un Paese esposto in modo rilevante alle calamità naturali. Dati allarmanti, in base ai quali più di due terzi degli italiani sarebbero disposti a stipulare una copertura assicurativa a condizione di avere costi contenuti e risarcimenti liquidati entro pochi mesi. Il commento di Riccardo Pedrizzi
Nel corso dell’ultima assemblea dell’Ania, il presidente Giovanni Liverani ha detto che occorre “estendere al più presto l’obbligatorietà di copertura alle residenze private quantomeno a quelle che hanno usufruito negli ultimi anni dei generosi e pesanti incentivi fiscali o contributi per le diverse forme di ristrutturazione edilizie”… “sarebbe assurdo che lo Stato, in caso di sisma o alluvione dovesse risarcire chi ha già abbondantemente usufruito del sostegno della finanza pubblica”.
Sulla copertura del patrimonio immobiliare Liverani ha poi concluso: “In sicurezza del rimante patrimonio abitativo la nostra proposta è semplice. Utilizzare, gradualmente per la polizza il criterio già utilizzato per l’attestazione di prestazione energetica delle abitazioni che, come sapete, deve essere dimostrata in ogni atto amministrativo relativo ad un immobile”.






