Ci sono giocatori che il mercato scopre all'improvviso e giocatori che il mercato conosce da sempre. Mirko Scano appartiene alla seconda categoria: quindici stagioni di calcio dilettantistico sardo alle spalle, un percorso costruito tra Promozione, Prima e Seconda Categoria, e una reputazione che nell'ambiente si è consolidata partita dopo partita.
Difensore centrale di struttura, Scano fa della presenza fisica il primo argomento: forte nel gioco aereo, dominante negli anticipi, difficile da superare nell'uno contro uno grazie a un tempismo affinato da centinaia di novanta minuti nelle categorie dove i duelli si vincono soprattutto con la personalità.
Ma ridurlo al solo dato atletico sarebbe ingeneroso. Nelle piazze in cui è passato gli si è sempre riconosciuta una qualità non comune per il ruolo e per la categoria: l'impostazione dal basso, la capacità di uscire palla al piede saltando la prima linea di pressione, la lettura del momento in cui verticalizzare invece di accompagnare. Un centrale moderno, insomma, che sa fare entrambe le cose — difendere e cominciare l'azione.
Il curriculum racconta una carriera solida e continuativa. Il debutto nelle stagioni della Promozione con Gemini Pirri e Villasimius nel 2011-12, poi il lungo ciclo in maglia Villasimius che lo vede protagonista in Prima Categoria, intervallato dalla parentesi al Monserrato. Seguono Sestu, Città di Selargius 1991, Calcio Pirri, Aritzo 1977, Meana Sardo, Seui Arcueri, Decimo 07 e Seulo 2010: un giro dell'isola che è anche una collezione di ambienti, allenatori e sistemi di gioco diversi, il tipo di bagaglio che non si costruisce in un paio d'anni.








