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Il presidente ultraconservatore del Cile, José Antonio Kast, sta cercando di ottenere la restituzione allo stato dei prestiti studenteschi dalle persone che negli anni hanno smesso di rimborsarli, anche con metodi drastici che sono stati criticati. Kast è in carica da marzo: è il presidente più di destra della storia cilena dai tempi della dittatura di Augusto Pinochet (di cui è un grande ammiratore) ed è stato eletto anche con la promessa di risanare la spesa pubblica, oltreché per il programma centrato sulla sicurezza.
Il debito studentesco è un problema annoso in Cile, ma è anche una grossa questione politica.
Il predecessore di Kast, l’ex presidente Gabriel Boric, di sinistra, aveva promesso in campagna elettorale di abolire i debiti studenteschi, dopo che grazie a precedenti proteste era stata ottenuta l’università gratuita per le persone a reddito più basso. Le promesse di Boric avevano spinto molte persone che avevano ancora debiti accumulati in precedenza a smettere di pagarli, sperando che il suo governo di sinistra li cancellasse. Boric però non era riuscito a mantenere la promessa e il risultato era stato che durante la sua presidenza le persone che avevano smesso di pagare i debiti erano aumentate di circa un quinto.






