Per la prima volta sfilerà tra le vie di Senorbì il nuovo cocchio che accompagnerà la statua di Sant'Antioco nella tradizionale processione del 31 luglio, appuntamento che inaugura la grande festa dedicata a Sant'Antioco e Santa Mariedda, una settimana di celebrazioni religiose e civili molto sentita dalla comunità del centro della Trexenta. Il nuovo cocchio rappresenta il frutto di un lungo lavoro collettivo durato circa dieci anni. L'opera, destinata a rimanere patrimonio della comunità, è stata ideata e disegnata da don Nicola Ruggeri, ex parroco di Senorbì. Il progetto è nato dopo la donazione di un vecchio carro: il mezzo è stato tagliato, allungato e completamente trasformato per realizzare la nuova struttura destinata a ospitare la statua del santo durante le processioni.

La costruzione è stata possibile grazie all'impegno di numerosi volontari che hanno lavorato manualmente alla realizzazione dell'opera e al recupero dei materiali necessari. Determinante anche il sostegno economico di tante attività commerciali del paese, della Cantina Sociale, della Fraternità della Misericordia di Senorbì, del Comune e dei diversi comitati della festa che si sono succeduti negli anni. Tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione figurano Marco Congiu, Tonio Loi, Claudio Mascia, Michael Mascia, Paoletto Perra, Massimo Pilia, Cicci Mura, Antonio Mascia, Massimo Flore, Daniele Anedda, Massimo Piredda, che ha curato l'installazione delle luci a led per illuminare la statua durante la processione, il Comitato Classe 1975, che acquistò alcuni elementi indispensabili come le pareti in plexiglas, e Raniero Nossardi con il Comitato “I ragazzi del ’76”.