Chuck Russell, regista, sceneggiatore e produttore statunitense che ha firmato alcuni dei maggiori successi del cinema fantastico, horror e d'azione degli anni Ottanta e Novanta, tra cui «Nightmare 3 - I guerrieri del sogno», «Blob - Il fluido che uccide», «The Mask», «L'eliminatore - Eraser» e «Il Re Scorpione», è morto improvvisamente all'età di 74 anni mercoledì 22 luglio nella sua abitazione nei pressi di San Diego, in California. La notizia della scomparsa è stata confermata dal suo avvocato a «Variety».

La vicenda Secondo quanto riportato dal sito hollywoodiano Tmz, i vigili del fuoco sono intervenuti nella sua casa dopo la segnalazione di un uomo privo di sensi. A dare l'allarme è stata la moglie Ania, che lo ha trovato incosciente e ha chiamato il 911. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo, ma ogni tentativo si è rivelato vano. «Era una persona meravigliosa, significava tutto per me», ha dichiarato la moglie a «The Hollywood Reporter».Dagli esordi al successo Nato il 9 maggio 1952 a Highland Park, nell'Illinois, con il nome di Charles Raymond Russell, iniziò la propria carriera a Hollywood lavorando come assistente di produzione prima di affermarsi come sceneggiatore. Il suo primo importante successo arrivò con «Dreamscape - Fuga nell'incubo» (1984), horror fantascientifico di cui firmò la sceneggiatura. L'esordio alla regia avvenne tre anni dopo con «Nightmare 3 - I guerrieri del sogno», il film che rilanciò la saga di Freddy Krueger. Il terzo capitolo della serie ottenne un notevole successo al botteghino e viene ancora oggi considerato uno dei migliori sequel dell'intero franchise. Nel 1988 diresse il remake di «Blob - Il fluido che uccide», scritto insieme al fedele collaboratore Frank Darabont. Il film divenne un cult grazie agli spettacolari effetti speciali e alla sua rilettura moderna del classico horror del 1958. La consacrazione internazionale arrivò nel 1994 con «The Mask», interpretato da Jim Carrey e Cameron Diaz. Costato appena 18 milioni di dollari, il film incassò oltre 350 milioni in tutto il mondo e conquistò una candidatura all'Oscar per i migliori effetti speciali, realizzati in collaborazione con la Industrial Light & Magic di George Lucas. Russell raccontò in seguito di aver dovuto insistere con lo studio per ottenere l'ingaggio della debuttante Cameron Diaz, convinto che la sua intesa con Jim Carrey fosse perfetta per il film. Dopo la notizia della morte del regista, Jim Carrey gli ha reso omaggio con un messaggio di cordoglio: "È stato un privilegio lavorare con Chuck Russell. Sul set di 'The Mask' creò un'atmosfera piena di meraviglia, entusiasmo e spirito di squadra. Tutti noi siamo stati ispirati dalla sua energia. The Mask rimane uno dei gioielli della mia vita creativa. Grazie, Chuck».Il talento Nel corso della sua carriera Russell dimostrò una notevole capacità di spaziare tra generi diversi. Nel 1996 diresse Arnold Schwarzenegger nel film d'azione «L'eliminatore - Eraser», quindi passò al thriller soprannaturale «La mossa del diavolo» (2000), con Kim Basinger, e nel 2002 lanciò Dwayne Johnson nel suo primo grande ruolo da protagonista con «Il Re Scorpione», spin-off della saga de «La mummia»". Fu anche produttore di numerosi film, tra cui «Voglia di ballare», «A scuola con papà" e «Collateral» di Michael Mann. Insieme a Frank Darabont fondò inoltre la Darabont/Russell Productions, consolidando un sodalizio artistico nato negli anni Ottanta. Dopo un periodo di lontananza dai grandi studios, tornò dietro la macchina da presa con «Io sono vendetta» (2016), interpretato da John Travolta, con il quale lavorò nuovamente in «Paradise City» (2022). Il suo ultimo film è stato il remake di «Witchboard» (2024), di cui ha curato sia la sceneggiatura sia la regia. Russell amava definire la sua carriera «un viaggio magico e una continua avventura». «Fare cinema è come scappare per unirsi a un circo: ogni film è un'esperienza completamente diversa. Amo il cinema e mi annoierei terribilmente se mi limitassi a un solo genere», aveva dichiarato in una delle sue ultime interviste. Chuck Russell lascia la moglie Ania, i figli Logan, Riley e Carlyn e la sorella Anne.