Ha bussato alla porta di unanziana di 80 anni con il piglio rassicurante e rigoroso di chi rappresenta lo Stato, ma dietro il travestimento formale si nascondeva un cinico raggiro. Un catanese di 38 anni è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di truffa aggravata ai danni di una pensionata di Canicattì, a cui era riuscito a sottrarre monili e ricordi di una vita per un valore complessivo di circa 4.000 euro.
Il copione messo in scena dal malvivente ricalca una delle tecniche più letali e diffuse contro la popolazione fragile: spacciarsi per un appartenente alle forze dell'ordine e inventare controlli urgenti legati a fantomatici reati. In questo caso, l'uomo ha convinto l'ottantenne della necessità di dover effettuare una verifica immediata su tutti i preziosi custoditi in casa, compresa la fede nuziale. Impaurita e confusa dalla situazione, la donna ha consegnato i propri gioielli. Subito dopo aver incassato il bottino, il truffatore si è allontanato in fretta assicurando che avrebbe restituito tutto entro poche ore, a verifiche ultimate.
Solo di fronte al prolungato silenzio dell'uomo, la vittima ha preso coscienza del tranello e si è rivolta ai poliziotti del Commissariato di Canicattì. Le indagini sono scattate all'istante: gli agenti hanno analizzato meticolosamente i filmati degli impianti di videosorveglianza installati nelle vie adiacenti all'abitazione, riuscendo ad estrapolare elementi decisivi sull'identità del responsabile, già noto alle forze dell'ordine per precedenti specifici.









