Chi ha deciso che i randagi sono anime schive, selvatiche, incapaci di legarsi davvero a qualcuno? La storia che arriva da Cipro smentisce ogni cliché, con la forza silenziosa e tenerissima di un incontro che si ripete, ogni giorno, tra un gatto senza casa e la donna che per lui è tutto. Lui non ha un nome ufficiale, né una cuccia, né una ciotola fissa. Ma ha un cuore, e lo offre ogni sera alla stessa persona, con la stessa fiducia. La aspetta. La sente arrivare. E quando la vede, corre. Non cammina, non si avvicina con prudenza. Corre a perdifiato, come si fa quando si rivede qualcuno che si ama davvero.

L’amore randagio

Lei è una bagnina, ma anche un’anima sensibile che si prende cura dei gatti randagi del suo quartiere. Tra tutti, uno solo ha scelto lei. Non importa dove si trovi, ogni volta che rientra a casa lui spunta fuori - dall’erba alta, da un angolo nascosto - e si lancia verso di lei con una gioia che toglie il fiato. Non c’è esitazione nei suoi movimenti. Non c’è paura, né diffidenza. C’è solo l’urgenza del sentimento puro. E lei lo accoglie, ogni volta, come si accoglie qualcuno che si ama da sempre. Gli parla, lo accarezza, si ferma con lui. E in quel momento, tra un miagolio e una carezza, il mondo si ferma. Conta solo quello sguardo, quel riconoscersi reciproco.