Parla Luca Brasini, direttore dell’Opera Don Baronio: "Il bisogno è esploso" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa cura del corpo, l’attenzione alla dignità, il coinvolgimento dei familiari, la battaglia contro la solitudine. Tocca corde intime oltreché socio sanitarie la presa in carico di un anziano non autosufficiente. Le focalizza con sensibilità Luca Brasini direttore della Fondazione Opera Don Baronio che gestisce la residenza per anziani, oltreché un residence e un centro diurno.
Direttore Brasini, è consistente la vostra lista d’attesa? "Si, è molto importante, riceviamo in media quattro domande al giorno per i nostri 17 posti privati. Preciso che siamo una struttura accreditata con un totale di 99 posti di cui 82 in convenzione con i servizi territoriali più i 17 privati che a fine anno diventeranno 21".
Come si spiega questa discrepanza tra la domanda e la disponibilità di letti per gli anziani non autosufficienti? "Il bisogno è evidente e direi che è esploso a causa del fatto che le famiglie, tanto più spesso mononucleari, presentano sempre meno un’organizzazione in grado di gestire un membro non autosufficiente. Inoltre le persone che raggiungono alti livelli di età sono sempre di più e non appare risolutiva la soluzione dell’assistenza a domicilio poiché i bisogni, anche sanitari, di un anziano non autosufficiente possono essere molti e importanti. Eppure il nostro territorio offre più di quanto si registri a livello nazionale".






