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Cinque medici emodinamisti arruolati dall’Asp (e che prossimamente diventeranno sei), venti procedure già portate a termine in meno di una settimana e complessivamente quattro “stent” cardiaci applicati. Sono questi i numeri iniziali del servizio di Emodinamica che ieri pomeriggio è stata inaugurato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, e che ha l'obiettivo di assistere i pazienti che vengono colpiti dalle patologie cardiovascolari. A fare gli onori di casa è stata Annalisa Mongiardo, specializzata in cardiologia interventistica, responsabile della sala che occupa un'ala del reparto di Cardiologia.
«Ci siamo dotati di un angiografo di ultima generazione che ci dà la possibilità di intervenire al meglio sui pazienti», ha spiegato la dottoressa ai giornalisti, alle autorità civili e religiose e agli ex manager dell'Azienda sanitaria provinciale Simona Carbone e Sergio Arena presenti all'avvio formale del servizio. Che è partito ufficialmente il 22 luglio e che solo per l'immediato futuro potrà garantire le attività per 24 ore. «Abbiamo inaugurato un'opportunità di cura per tutti i crotonesi», ha rimarcato Mongiardo mettendo in luce il risultato ottenuto. Infatti, il taglio del nastro è servito a mettere l'accento su un traguardo che da decenni la sanità crotonese rivendicava in quanto, finora, coloro che erano affetti da problemi cardiaci venivano puntualmente trasferiti negli ospedali delle altre province (si tutti Catanzaro) per fruire dell'Emodinamica per l'impossibilità di essere curati nel capoluogo pitagorico.












