Consorzio di Bonifica, svolta per la Toscana del sud: firmata la convenzione per superare le disparità territoriali. Una lunga battaglia burocratica che trova finalmente una risoluzione concreta, garantendo dignità e sicurezza a un vasto territorio montano. È questo il cuore della novità che riguarda il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e, nello specifico, l’area ricadente sotto il Consorzio di Bonifica Tevere (ex Val di Paglia).

A fare il punto della situazione è Niccolò Volpini, presidente dell’Unione dei Comuni dell’Amiata Val d’Orcia e sindaco di Abbadia San Salvatore che sottolinea l’importanza di questo atto per i comuni di Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano dei Bagni, Castell’Azzara e Sorano.

Il nodo della questione: una disparità storica

Per comprendere la portata di questa svolta, occorre tornare indietro di qualche anno. La problematica di fondo era di natura geografica e amministrativa: il consorzio che gestisce la Val di Paglia è un ente interregionale, con sede nel Lazio. "Questa connotazione geografica – spiega Volpini – ha rappresentato per anni un ostacolo insormontabile. Non potendo accedere ai contributi ordinari previsti dalla Regione Toscana, i nostri comuni si sono trovati in una posizione di svantaggio competitivo. Nonostante i cittadini versassero regolarmente il contributo di bonifica - una tassa, seppur contenuta, indispensabile per la manutenzione - il territorio non riceveva gli stessi strumenti di prevenzione e gestione garantiti al resto della regione".