Una specie di festa. Tutta da ridere. Dove sul palco si gigioneggia intorno agli stornelli romani, per poi fare uno sketch su due anziani che litigano. O magari riscrivere un vecchio successo messicano (talvolta balcanico, dipende). Insomma: autentica anarchia comica. E musicale. Insieme a Greg e Max Paiella. Ovvero il Duo Italia, solo stasera a Palazzo Sormani per la stagione estiva del Menotti. Voci e chitarre. Nient’altro. Per un’ora e mezza parecchio bizzarra. Alle 19.30, in corso di Porta Vittoria. Greg, la serata sembra un bel delirio.
"È una roba quasi psichiatrica, dove ci divertiamo un mondo. Quello che ogni volta ci stupisce è che pare divertirsi anche il pubblico. Tanto che ormai andiamo in giro dal 1995, quando io e Max abbiamo iniziato per approfondire una passione che avevamo già in comune: la musica romana. Di cui però ci interessa il lato cupo, di annegati e di morti ammazzati".
Il gioioso stornello noir.
"Sì, con questo gusto che noi chiaramente esasperiamo. Poi col tempo abbiamo aggiunto del country e del blues, insieme a canzoni provenienti da Serbia, Messico, Hawaii, Romania. I pezzi fra di noi sembrano invece battibecchi fra anziani, due persone gonfie di livore e di acrinomia che bisticciano. Ma ci sono pure alcune letture, parabole esistenziali dal linguaggio ecclesiale".









