Le evidenti tracce di sangue tra il marciapiedi e il gradino del portone d’ingresso dello stabile al civico 19 di via Menotti. Una sedia proprio lì accanto, forse sistemata in quel punto per aiutare il ferito prima dell’arrivo dei soccorritori. Un paio di magliette utilizzate per tamponare l’emorragia. E le auto della polizia in strada a metà pomeriggio. Il raid è andato in scena qualche minuto prima delle 17 di ieri, a due passi dall’incrocio con via Modena.
Nel mirino è finito un cinquantaduenne originario dello Sri Lanka, che lavora come portinaio nel palazzo in zona Risorgimento. Stando alle prime informazioni, il custode sarebbe stato aggredito per rapina da un uomo, che lo ha colpito da dietro con un coltello o con un oggetto appuntito, ferendolo a una scapola. Poi l’aggressore è scappato a piedi. Il cinquantaduenne ha iniziato a perdere sangue dalla spalla, ma è sempre rimasto cosciente e ha chiesto subito aiuto. Soccorso dai sanitari di Areu con un’ambulanza e un’automedica, è stato trasportato in codice giallo al Fatebenefratelli: fino a ieri sera, le sue condizioni non destavano particolari preoccupazioni.
La chiamata al 112 ha innescato gli accertamenti investigativi della polizia: gli agenti hanno raccolto la testimonianza della vittima prima che venisse accompagnata in ospedale. E da quell’identikit è partita la caccia all’uomo. Gli investigatori hanno iniziato a scandagliare le immagini registrate in quei minuti dalle telecamere di videosorveglianza installate sia in via Menotti che nelle strade vicine: è probabile che qualche occhio elettronico abbia ripreso l’arrivo dell’uomo o la fuga dopo l’accoltellamento.









