Il caso. 29 luglio 2026 alle 00:47Per gli avvocati viola il diritto alla protesta pacifica, ora deciderà il giudice
I difensori di un giovane accusato di aver partecipato ad un corteo Pro Pal sfociato in blocchi stradali e altri presunti reati hanno chiesto al giudice di sospendere il procedimento e sollevare davanti alla Consulta un’eccezione di incostituzionalità. Ritengono che alcune parti del nuovo cosiddetto Decreto Sicurezza, approvato di recente, violino il diritto di manifestare e altre libertà tutelate dalla Costituzione.
L’eccezione
Gli avvocati Patrizio Rovelli e Maria Grazia Monni, difensori di uno dei giovani manifestanti indagati, hanno depositato l’eccezione davanti al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale, Giulia Tronci. Al centro della vicenda c’è una manifestazione svoltasi il 22 settembre 2025 che si è tenuta in città. Secondo quanto ricostruito negli atti, quel giorno l'Unione Sindacale di Base (USB) aveva proclamato uno sciopero generale politico in sostegno della Global Sumud Flotilla, contro quello che gli organizzatori definivano il genocidio in Palestina e per denunciare la presunta complicità del Governo italiano nella crisi mediorientale. Durante il corteo, secondo la contestazione della Procura, alcuni manifestanti avrebbero impedito la libera circolazione lungo via Roma e viale La Playa, dando origine all'accusa di blocco stradale. È proprio questa contestazione a rappresentare il cuore del procedimento: il nuovo Decreto sicurezza questa forma di protesta da illecito amministrativo a reato, prevedendo una pena fino a 2 anni di reclusione.






