Accende una sigaretta mentre è attaccata all’ossigeno: paziente ustionata e reparto evacuato all'ospedale Landolfi di Solofra. Un gesto di pochi secondi ha rischiato di trasformarsi in un episodio dalle conseguenze ben più gravi. Una paziente 70enne ricoverata al Landolfi nel reparto di Recupero e Rianimazione funzionale ha deciso di fumare una sigaretta nel corso dell’ossigenoterapia. Il tubicino che le stava fornendo ossigeno ha preso subito fuoco. Le fiamme le hanno bruciato i capelli e parte del volto. Fortunatamente, l’anziana è riuscita a cavarsela con leggere ustioni al viso.

L’episodio ha fatto scattare immediatamente l’allarme all’interno della struttura sanitaria. Il tempestivo intervento del personale, che ha utilizzato gli estintori, ha impedito che le fiamme potessero propagarsi. Per precauzione, il reparto è stato evacuato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno effettuato i controlli necessari e provveduto alla messa in sicurezza dell’intera area. Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Stazione di Solofra hanno effettuato un sopralluogo nel nosocomio e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, è stata avviata la procedura per l’applicazione della sanzione amministrativa da parte vertici del plesso ospedaliero nei confronti della paziente che ha violato il divieto di fumo previsto all’interno della struttura sanitaria. L'episodio è accaduto lunedì mattina, intorno alle 5.30, nel reparto di Recupero e riabilitazione funzionale del Landolfi dove la 70enne è ricoverata. La paziente, nonostante le fiamme improvvise, ha riportato fortunatamente soltanto conseguenze limitate. È stata sottoposta anche a una consulenza dermatologica per valutare gli effetti riportati. Ad accorgersi della situazione è stato il personale in servizio, che si è subito attivato con le procedure di emergenza previste per i casi di incendio. Infermieri e operatori, formati per affrontare situazioni di questo tipo, sono intervenuti tempestivamente riuscendo a spegnere le fiamme in pochi istanti. In prima linea infermieri e altro personale sanitario, che hanno messo in sicurezza la paziente e l’area interessata. Il principio d’incendio non ha provocato danni né alla stanza né alla struttura. Per ragioni precauzionali, tuttavia, il reparto è stato temporaneamente evacuato, così da consentire le verifiche necessarie e garantire la sicurezza di pazienti e operatori. Nel frattempo sono stati allertati i vigili del fuoco. Una squadra è arrivata rapidamente sul posto e ha effettuato un sopralluogo per accertare l’assenza di ulteriori rischi e completare le operazioni di messa in sicurezza. L’episodio si è concluso senza conseguenze gravi grazie alla prontezza e alla professionalità del personale dell’ospedale, che ha applicato correttamente le procedure di emergenza evitando che il principio d’incendio potesse trasformarsi in un evento più serio. E ciò soprattutto se si considera che la 70enne si stava sottoponendo a una seduta di ossigenoterapia. La direzione sanitaria dell’ospedale (il Landolfi fa parte dell’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati) ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione, assicurando la continuità dell’assistenza e il ripristino delle normali attività del reparto dopo le verifiche effettuate. Le operazioni si sono concluse senza ulteriori criticità e i pazienti presenti nella struttura hanno potuto fare rientro nelle proprie stanze una volta completati i controlli. C’è stato qualche disagio, non è mancata la paura nei primi momenti, fino a quando non è stato accertato l’accaduto.