Gli incendi in Gironda hanno raggiunto sabato gli stabilimenti ArianeGroup di Saint-Médard-en-Jalles, dove si producono i missili M51 della deterrenza nucleare francese
Nei boschi a ovest di Bordeaux, nascosti tra le pinete della Gironda che bruciano da giorni, si trovano alcuni degli impianti più sensibili dell’arsenale nucleare francese. Gli incendi che dal 25 luglio 2026 hanno costretto oltre 250mila persone ad abbandonare le proprie case in Francia e Spagna hanno sfiorato, sabato 26 luglio, le fabbriche dove vengono assemblati e caricati di propellente i missili balistici M51, l’arma nucleare strategica a bordo dei sottomarini della force de frappe francese. ArianeGroup, l’azienda che gestisce quegli stabilimenti, ha confermato alla CNN l’evacuazione di tutti i siti interessati e l’adozione di tutte le misure necessarie per metterli in sicurezza.
A poca distanza dagli stabilimenti ArianeGroup si trova anche il CEA-CESTA, sede della Direzione delle applicazioni militari della Commissione per l’energia atomica francese, situato nel comune di Le Barp. La struttura ospita il Laser Mégajoule, un dispositivo lungo 300 metri con cui la Francia simula le esplosioni nucleari senza effettuare test reali, l’equivalente funzionale del National Ignition Facility americano, entrato in servizio nel 2014. Il CEA ha comunicato a CNN la chiusura completa del centro, precisando che la struttura non contiene materiale nucleare e non pone alcun rischio radiologico. A segnalare per primo la vicinanza delle fiamme a questi siti è stato l’analista francese Étienne Marcuz, specializzato in deterrenza nucleare e sistemi strategici, attraverso una mappa di monitoraggio pubblicata il 26 luglio.










