BRESCIA. I social stanno impazzendo, alla Polizia locale di Montichiari da giorni arrivano decine di telefonate con presunti avvistamenti e le telecamere dei Tg nazionali e delle trasmissioni televisive da domenica stazionano nelle campagne della Bassa Bresciana. Tutti cercano il varano, ma del rettile esotico che ha trasformato i campi al confine con Calcinato nel set di una caccia fotografica collettiva, per ora, resta soltanto uno scatto. Abbastanza nitido, però, da convincere il sindaco Marco Togni a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per tutelare la popolazione. Per dieci giorni, salvo proroghe, è vietato transitare a piedi o in bicicletta e fermarsi nella zona agricola compresa tra la provinciale 668, le località Colomberino Castellina e Pozzo Cavato e il confine con Calcinato, 300mila metri quadrati di campagna bresciana diventata off limits. Possono entrare soltanto le forze dell’ordine, il personale sanitario e veterinario, gli esperti impegnati nella cattura e gli agricoltori, ma esclusivamente alla guida dei mezzi necessari per lavorare nei campi. L’ordinanza invita inoltre a non avvicinarsi all’animale, a non inseguirlo, spaventarlo o tentare di catturarlo. Agli operatori agricoli viene raccomandato di tenere chiuse le cabine dei trattori e di non scendere in prossimità dell’erba alta o della vegetazione più fitta. Eventuali avvistamenti devono essere segnalati al 112 o alla Polizia locale. La storia comincia all’inizio di luglio, quando un lavoratore di origine indiana, impegnato nell’irrigazione dei campi, racconta al titolare dell’azienda agricola, Massimo Zanardelli, di avere incontrato uno strano animale. Lo descrive come uno «snake con le gambe», un serpente con le zampe. Zanardelli gli chiede di fotografarlo nel caso dovesse ricomparire. L’occasione arriva nella notte tra il 16 e il 17 luglio. Sono circa le due e mezza e l’uomo sta ancora irrigando quando vede nuovamente il rettile e riesce a scattare una fotografia. Il flash illumina un grosso corpo allungato, con la coda robusta e le zampe ben visibili. Secondo il suo racconto, l’animale apre la bocca e si muove nella sua direzione. Il lavoratore, spaventato, lo colpisce con un badile e il varano scompare nel campo di mais. Informato dell’accaduto, Zanardelli chiama il 112. Non sarebbe stato l’unico incontro. Nella stessa zona, nei giorni precedenti, altre persone avrebbero sentito movimenti e rumori vicino all’acqua utilizzata per irrigare. Qualcuno ha collegato al rettile anche la sparizione di alcune galline, ma su questo non esistono conferme: nelle campagne possono muoversi volpi e altri predatori molto più comuni. Di certo ci sono invece la fotografia, georeferenziata e ritenuta autentica, e le testimonianze raccolte dagli agricoltori. Il 24 luglio il sindaco effettua un sopralluogo insieme alla Polizia provinciale, ai carabinieri forestali e alla Polizia locale. Vengono consultati anche due veterinari. Sulla specie esatta, tuttavia, non c’è ancora una classificazione definitiva: nelle prime ore si è parlato di Varanus salvadorii, mentre altri esperti hanno ipotizzato un varano del Nilo. Nell’atto amministrativo il Comune sceglie prudentemente la definizione generica di esemplare adulto di Varanus spp., un rettile esotico non autoctono e potenzialmente pericoloso. Per trovarlo si stanno utilizzando droni dotati di termocamera, per individuare dall’alto una possibile traccia termica, pattugliamenti a terra e due gabbie di cattura sistemate nei punti considerati più favorevoli. Alle ricerche partecipano Polizia provinciale, Polizia locale, carabinieri forestali e nucleo Cites. Finora, però, tra rogge, strade poderali, mais e vegetazione, non sono emerse tracce sufficienti per stabilire dove si nasconda il rettile o se si trovi ancora nella stessa area. Resta da capire anche come un animale simile sia arrivato nella pianura bresciana. L’ipotesi più plausibile è che sia fuggito o sia stato abbandonato da qualcuno che lo deteneva illegalmente, ma non ci sono elementi per indicarne il proprietario o ricostruirne il percorso. Nel frattempo, tra fotografie ritoccate, battute, falsi allarmi e nuovi presunti avvistamenti, il varano è diventato una celebrità. Ma l’unico protagonista della storia che continua a sottrarsi alle telecamere è proprio lui.