Ricavi consolidati sui 267 milioni di euro, in leggero calo (-0,8%) rispetto allo stesso periodo del 2025. Ebitda in diminuzione del 2,1%, pari a 240,7 milioni. Utile netto giù del 15,2% dal secondo trimestre dell’anno scorso, attestatosi a 79,3 milioni. Sono questi alcuni dei numeri chiave di Inwit nel secondo trimestre del 2026. Risultati che «riflettono il contingente contesto industriale con contrazione degli utili e degli investimenti», spiega il direttore generale della società di wireless, Diego Galli, ma «i risultati sono in linea con la guidance che prevede il ritorno alla crescita del business nel 2027». Un passaggio inevitabile sulle controversie legali legate alla disdetta degli Master service agreement (Msa), di fatto i contratti per la gestione delle torri 5G, da parte di Tim e Fastweb + Vodafone. Dopo che il Tribunale di Milano ha dato la vittoria di un primo round a Tim lo scorso 14 luglio, respingendo la richiesta con cui Inwit tentava di congelare il recesso – optato dai clienti per i costi troppo elevati –, quest’ultima risponde depositando due «distinti reclami cautelari, rispettivamente in data 27 e 28 luglio 2026, avverso le ordinanze del tribunale di Milano, convinti della fondatezza delle nostre ragioni». I numeri del trimestre Qualche altro numero: gli investimenti industriali del secondo trimestre sono pari a 49,8 milioni di euro, in calo del -22,7% rispetto allo stesso trimestre 2025, mentre il recurring free cash flow si attesta a 123,9 milioni di euro (-21,6%). L’indebitamento finanziario netto, pari a 5.453,3 milioni di euro risulta in aumento (+10,4%) rispetto al 30 giugno 2025 (pari a 4.937,7 milioni di euro), perlopiù a sostegno degli investimenti e della remunerazione degli azionisti; in aumento (+8,5%) rispetto al primo trimestre 2026 (5.024,6 milioni di euro).
Inwit, ricavi a 267 milioni nel secondo trimestre. E il braccio di ferro con Tim continua
La società di wireless vede un utile in calo del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, ma conferma le stime. Il dg Galli: “Torniamo a crescere il prossi…








