| 28 Luglio 2026 18:02 |

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(Adnkronos) – “Il rischio che incendi devastanti, simili a quelli che stanno attualmente martoriando la Francia, si abbattano sulla capitale inglese è reale”. A lanciare l’allarme il sindaco di Londra, Sadiq Khan, in quella che può essere considerata la settimana più a rischio per la metropoli. Proprio per la giornata di domani, mercoledì 29, è previsto che il termometro arrivi a toccare quota 30 gradi, con punte fino a 35 in alcune aree del Paese. Per Londra si potrebbe creare una combinazione ambientale micidiale: dopo settimane con totale assenza di precipitazioni, terreni ormai arsi, temperature in ascesa e un’umidità ridotta ai minimi storici, la città si troverà in un’asfissiante morsa di calore che potrebbe degenerare in qualcosa di più pericoloso.

Infatti, ciò che Londra e il Regno Unito intero stanno vivendo in queste settimane non è solo un’anomalia estiva, ma un vero e proprio spartiacque storico. I dati del Met Office, il più antico sistema nazionale di rilevazione meteo al mondo, fondato nel 1854, delineano il luglio tra i più secchi e caldi mai registrati nel Regno Unito nel corso degli ultimi centocinquant’anni. Ma quanto è raro, storicamente, che non cada una goccia d’acqua per così tanto tempo Oltremanica? “Se guardiamo agli annali, per trovare un intero mese solare del tutto privo di pioggia a Londra bisogna scavare indietro di decenni – spiega ad Adnkronos Gregory Wolverson, vice responsabile meteorologo del Met Office – fino ad arrivare all’agosto del 1940, al marzo del 1929 o al febbraio del 1891. A livello nazionale, invece, i nostri dati ci riportano a quella che abbiamo definito una sorta di memoria collettiva britannica legata al famigerato 1976, quando alcune zone del sud-ovest rimasero a secco per ben 45 giorni, e al più recente 2018, anno in cui la stessa capitale britannica visse un periodo ininterrotto di siccità lungo 47 giorni. Passando ad analisi più recenti, gli ultimi quattro anni rientrano tutti tra i cinque più caldi mai registrati, con un riscaldamento di circa 0,25°C per decennio a partire dagli anni ’80. E’ probabile che questo record venga nuovamente superato nel giro di pochi anni, a partire proprio da questo 2026”. Sebbene gran parte della nazione stia soffocando, la dinamica meteorologica si presenta ricca di sfaccettature a seconda della latitudine.