HomeArezzoCronacaOfficine della Cultura apre le porte a "Bola"A Castiglion Fiorentino una delle residenze artistiche del progetto della Compagnia del Buco, tra i vincitori del bando BUGs 2026BolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 28 luglio 2026 – Sarà Officine della Cultura una delle case creative di "Bola", il nuovo spettacolo della Compagnia del Buco selezionato tra i vincitori della quinta edizione di “BUGs – habitat multidisciplinari per il teatro ragazzi”, il bando nazionale dedicato al sostegno della nuova drammaturgia per l'infanzia e le giovani generazioni. Il progetto, scelto dalla commissione tra le proposte provenienti da tutta Italia, intraprenderà un articolato percorso di creazione che porterà la compagnia ad attraversare quattro residenze artistiche distribuite sul territorio nazionale. Una di queste si svolgerà presso il Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino, a cura di Officine della Cultura, che conferma così il proprio impegno nel sostenere la ricerca teatrale e nell'accompagnare i processi di creazione dedicati al pubblico 0-14 anni.

Per Officine della Cultura la residenza è molto più di uno spazio di lavoro: è un luogo di relazione, di ascolto e di crescita condivisa. Un tempo prezioso in cui gli artisti possono sperimentare senza l'urgenza del risultato, confrontarsi con chi li accoglie e lasciare che un'idea trovi il tempo necessario per diventare spettacolo. È una casa aperta alla ricerca, dove la qualità di un progetto nasce anche dalla qualità dell'incontro tra persone, competenze e territori. «Crediamo che una residenza artistica debba essere prima di tutto un luogo di fiducia», dichiara Luca Roccia Baldini, direttore artistico di Officine della Cultura. «Uno spazio in cui gli artisti possano sentirsi accolti, liberi di cercare, di sbagliare, di cambiare direzione. Fare residenza significa costruire relazioni prima ancora che produzioni: significa offrire una casa temporanea alle idee, ai processi creativi e alle persone che li rendono possibili. Siamo felici di accompagnare la Compagnia del Buco in questo percorso e di contribuire alla nascita di uno spettacolo che mette al centro il valore del fare, della materia e dell'immaginazione.»