Giornata da incorniciare per l’Italia ai Mondiali di scherma di Hong Kong. Dopo la medaglia d’oro nel fioretto maschile a squadre è arrivato un altro oro, conquistato dal team di spada femminile. L’Italia, con sette medaglie conquistate (3 ori) in quattro giorni, ha già superato il bottino di un anno fa a Tbilisi ed è in testa al medagliere. E domani nella penultima giornata della rassegna iridata sono in programma le gare a squadre di spada maschile e sciabola femminile.
Il quartetto azzurro composto da Alberta Santuccio, Giulia Rizzi, Rossella Fiamingo e Gaia Caforio ha sconfitto in finale l’Estonia con il punteggio di 31-30. Le azzurre già in semifinale avevano compiuto la prima impresa superando la Corea del Sud 45-44. Una stoccata è stata decisiva anche in finale. È quella che ha fatto la differenza anche per Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Martini e Tommaso Marini, che hanno sconfitto i padroni di casa di Hong Kong per 45-44.
Il capolavoro d’oro degli azzurri del fioretto maschile, guidati da CT Simone Vanni affiancato in panchina dal maestro Marco Vannini, si è materializzato in una finale pazzesca. I padroni di casa guidati dal campione olimpico Cheung hanno preso subito il comando del punteggio e hanno provato a scappar via trascinati dal pubblico, arrivando fino a +8. Ma l’Italia non si è mai arresa, restando in scia, aggrappata al match: era a -4 quando Bianchi ha preso il testimone contro Choi per l’ultima frazione, avviando una rimonta da impazzire. Si è arrivati sul 44 pari, con la tribuna dell’Asia World Expo gremita a spingere Hong Kong, ma la stoccata decisiva l’ha piazzata l’azzurro.










