La cantautrice folk americana Linda Perhacs risulta scomparsa da otto mesi: amici e ex collaboratori non riescono ammettersi in contatto con al cantautrice folk di culto.

Linda Perhacs – ph Scott Dudelson:Getty Images

La cantautrice folk americana Linda Perhacs è irreperibile, stando a quanto denunciato da amici e collaboratori della cantante, che hanno lanciato un appello a chiunque abbia sue notizie. La donna, malata di demenza senile, è stata dimessa otto mesi fa da una struttura di assistenza per anziani sotto la supervisione del suo tutore legale, ma da quel momento nessuno riesce più a mettersi in contatto con lei. Lo ha scritto in una lettera aperta la sua ex manager Laurel Stearns che scrive di non avere più informazioni sue o di chi se ne sta occupando, lanciando una richiesta d'aiuto ai fan: "Abbiamo bisogno del vostro aiuto. Linda è scomparsa". La donna ha anche fatto una denuncia ufficiale alla Polizia di Los Angeles.

Sono varie le persone che hanno cercato notizie sull'artista, autrice di un album cult come "Parallelograms", ma nessuno ha avuto risposta, denunciando di non riuscire a comunicare con lei. E lo stesso vale per il suo tutore. Nella lettera si specifica che nessuno sta ipotizzando alcun reato, ma la priorità è che la donna stia bene, al sicuro e riceva le cure adeguate per una persona della sua età e con le sue difficoltà. Allo stesso tempo si esprime apprensione per la prolungata assenza di informazioni da una figura pubblica come quella di Perhacs. Insomma, chi ha lanciato l'appello spiega che la volontà non è di interferire nella sua privacy, ma "ripristinare i contatti con una persona i cui contributi artistici continuano a risuonare attraverso le generazioni". Linda Perhacs scomparsa Quella della cantautrice è una storia particolare, perché il suo album, uscito nel 1970, non ebbe molta risonanza e la costrinse a tornare al suo lavoro di igienista dentale. Per anni è passato inosservato, finché all'inizio del Duemila fu riscoperto e ristampato: nel 2003 lo fece l'etichetta the Wild Places con due bonus tracks. Recensendo una nuova versione del 2003, Pitchfork scriveva che "Comunque la si guardi, si tratta di un'opera folk-psichedelica magica, sublimemente singolare e delicata, che merita di stare accanto a quei classici da "album unico" firmati da artisti come Skip Spence o Vashti Bunyan".