Secondo l’Italian Insurtech Association il 20% degli investimenti in ecosistemi insurtech è destinato al mondo salute

Roma, 28 lug. – L’evoluzione dell’Health Insurance è stata al centro della sessione Life, Health & Longevity degli Insurtech Days, l’appuntamento annuale promosso da Italian Insurtech Association (IIA) e dedicato all’innovazione nel settore assicurativo.

Dal dibattito è emerso uno scenario destinato a ridefinire i bisogni di assistenza e, con essi, il ruolo delle assicurazioni. Il primo grande cambiamento è di natura demografica: nel 2030 una persona su sei nel mondo avrà più di 60 anni; nel 2050 gli ultrasessantenni saranno 2,1 miliardi. All’invecchiamento della popolazione si accompagna la crescente diffusione delle malattie croniche non trasmissibili, già oggi responsabili di oltre il 70% dei decessi nel mondo. L’allungamento dell’aspettativa di vita, per un numero sempre maggiore di persone, comporta anche la necessità di convivere più a lungo con patologie che richiedono cure e assistenza continuative. La crescita della domanda di assistenza, tuttavia, si scontra spesso con la difficoltà di aumentare in egual misura le risorse ad essa destinate.

La portata dei cambiamenti in atto trova riscontro nelle scelte di investimento dell’industria assicurativa. Secondo i dati raccolti da Italian Insurtech Association, nei primi sei mesi del 2025 gli investimenti negli ecosistemi assicurativi hanno raggiunto i 230 milioni di euro, pari a circa il 70% dei 330 milioni investiti nell’intero 2024. Alla Salute è riconducibile il 20% delle risorse investite, una quota lievemente inferiore rispetto a quella destinata alla Mobilità (21%) e superiore a quelle dedicate a Casa (15%) e PMI/Commercial Lines (14%). La distribuzione degli investimenti colloca dunque la Salute tra gli ambiti di maggiore interesse per il mercato assicurativo e testimonia la crescente attenzione dell’industria verso l’evoluzione dei bisogni sanitari e assistenziali.