Bruxelles – “Oggi abbiamo convocato l’incaricato d’affari russo presso il Servizio europeo per l’azione esterna nell’ambito della nostra risposta al sorvolo dello spazio aereo rumeno da parte dei droni russi e alla distruzione del consolato onorario lettone”. L’ha annunciato durante il briefing quotidiano con la stampa di oggi (28 luglio) il portavoce della Commissione europea, Anour El Anouni, in merito ai ripetuti sconfinamenti dei droni russi in Romania e alla distruzione del Consolato onorario della Lettonia in Ucraina. Solo in Ucraina, gli attacchi avrebbero causato la morte di circa dieci vittime. La volontà di convocarlo era stata già anticipata dall’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, che, lo scorso 24 luglio, aveva ribadito sui suoi canali social che “il colpo al Consolato onorario della Lettonia a Slovyansk (Ucraina) sottolinea il totale disprezzo di Mosca per il diritto internazionale”. Kallas aveva anche dichiarato che avrebbe proposto “ulteriori sanzioni mirate al complesso militare-industriale russo”. Notizia confermata oggi da El Anouni.“Abbiamo espresso la nostra ferma condanna per la violazione intenzionale dello spazio aereo romeno da parte dei droni russi”, ha sottolineato El Anouni che ha descritto gli attacchi come un atto sconsiderato. Ciò “segnala una grave escalation da parte della Russia e minaccia la sicurezza dei cittadini dell’UE, la stabilità regionale e la pace internazionale”, ha aggiunto. Il portavoce ha poi riaffermato il sostegno dell’Unione europea a Romania e Lettonia sottolineando che l’UE continuerà “a sostenere con fermezza una pace globale, giusta e duratura in Ucraina, basata sulla Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale”.Il 24 luglio, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva espresso sui suoi canali social le sue condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime degli ultimi attacchi della Russia nella regione di Kyiv e a Sloviansk”. Secondo la presidente, la distruzione del Consolato rappresenta “ancora una volta il totale disprezzo” del Cremlino “per la diplomazia”. Inoltre, i continui attacchi da parte di Mosca dipendono dal fatto che “la Russia sta perdendo la guerra che ha iniziato, e sta prendendo sempre più di mira i civili in un disperato tentativo di spezzare lo spirito dell’Ucraina”. Von der Leyen ha poi colto l’occasione per ribadire che “lo spirito dell’Ucraina è indomabile”, come anche “la determinazione dell’Europa a sostenere la sua difesa”.