Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’Italia è spaccata in due. Nei primi sei mesi dell’anno, dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, le due reti ammiraglie, Rai 1 e Canale 5, nel Nord superano appena il 31% di share medio nelle 24 ore, con Rai 1 al 16,7% e la rete principale di Mediaset al 14,7%. Nel Sud, invece, raccolgono quasi il 46%, ben 15 punti in più, con Rai 1 al 22% e Canale 5 al 23,7%.

In prima serata, dalle 20,30 alle 22,30, i due big sono quasi al 36% medio a Nord (Rai 1 al 17,7%, Canale 5 al 18,10%), mentre al Sud volano addirittura al 53,6% (Rai 1 al 28,1% e Canale 5 al 25,5%), quasi 18 punti in più.

Le diverse abitudini di consumo

In pochi numeri, allora, ecco la dimostrazione plastica di quanto ci siano abitudini di consumo televisivo completamente diverse lungo la Penisola, con Sky e il non riconosciuto (ovvero, piattaforme streaming, social e gaming) che volano nel Settentrione (intercettando pubblico e sottraendolo alle due reti ammiraglie della tv) e che invece stentano da Roma in giù, dove il profilo socio-demografico del target è più basso e meno propenso alle nuove forme di consumo televisivo a pagamento, portando le masse verso giochini tipo Affari tuoi, La ruota della fortuna e reality e frivolezze di intrattenimento spesso di qualità discutibile.