| 28 Luglio 2026 14:02 |
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(Adnkronos) – Sono oltre 6.200 i pazienti trattati con l’adroterapia al Cnao, Centro nazionale di adroterapia oncologica, di Pavia. La struttura – informa una nota – è centro di riferimento internazionale, uno dei pochissimi al mondo nella cura dei tumori con questo approccio, che utilizza fasci di protoni e ioni carbonio: una vera e propria rivoluzione rispetto alla radioterapia tradizionale. Grazie alle proprietà fisiche intrinseche e uniche delle particelle, protoni e ioni carbonio, caratterizzate da altissima precisione balistica, è possibile erogare una dose molto elevata di energia al tumore, risparmiando maggiormente i tessuti sani circostanti.
Questo si può tradurre, nella pratica clinica, in un risparmio degli effetti collaterali e in un miglioramento della sopravvivenza. “Lo dimostrano i risultati degli studi scientifici, ad esempio, nei sarcomi. In particolare, nei cordomi e condrosarcomi della base del cranio il controllo di malattia a 5 anni è superiore all’80-90%”. Risultati analoghi si registrano “nel melanoma oculare e nelle neoplasie del distretto testa collo, in particolare in quelle delle ghiandole salivari e dei seni paranasali. E, nei tumori pediatrici, è possibile ridurre gli effetti collaterali caratteristici della radioterapia tradizionale, cioè danni cognitivi, endocrini, acustici, ritardi della crescita e insorgenza di tumori radioindotti”.






