A maggio il mercato dell'auto usata torna in territorio negativo. Secondo le elaborazioni dell'Unrae, i trasferimenti di proprietà sono stati 444.625, il 3,1% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.
A influire sono soprattutto i dati sui passaggi netti, risultati in calo del 6% a 248.954 unità, mentre le minivolture (i contratti temporanei con i concessionari in attesa della rivendita) sono cresciute dello 0,8% a 195.671.
I primi cinque mesi dell'anno si chiudono comunque con un incremento dello 0,7% e 2.416.129 trasferimenti (+0,5% sul 2019), di cui 1.335.993 passaggi netti (-1,8%) e 1.080.136 minivolture (+3,9%).
L'analisi dell'Unrae fornisce ulteriori informazioni sulle caratteristiche dei trasferimenti netti mensili. Per esempio, lo spaccato delle alimentazioni vede dominare le vetture a benzina, con il 38,6% di quota (38,7% a maggio 2025). Il diesel perde 4,1 punti percentuali e scende al 37,9%. Le elettriche salgono dall'1% all'1,5%, le ibride plug-in dall'1,2% all'1,7% e le ibride non ricaricabili dal 9,9% al 12,8%. Stabile il metano al 2%, mentre il Gpl cresce di 0,3 punti e raggiunge il 5,5%.
Quanto all'anzianità, si confermano i trend dei mesi scorsi, con un aumento del peso delle auto più giovani e di quelle più anziane. La quota di vetture con oltre 10 anni di vita sfiora il 50%, salendo di 0,3 punti al 49,1%. In discesa le fasce intermedie: le auto da 6 a 10 anni passano dal 17,4% al 16,7%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono dall'11,1% al 10,4%.







