di
Fausta Chiesa
Edison ha un contratto di fornitura che vale il 10% circa del fabbisogno del nostro Paese. Sono 24 i carichi cancellati, quasi la metà delle forniture previste in un anno
Nessuna consegna almeno fino a inizio ottobre. È la conseguenza della nuova proroga della forza maggiore annunciata dalla compagnia statale del Qatar, il secondo maggior esportatore al mondo dopo gli Usa. La società QatarEnergy ha comunicato a Edison l’estensione della «force majeure», annunciata per la prima volta a marzo, fino al 30 settembre. La forza maggiore è una clausola contrattuale che esonera le parti da qualsiasi responsabilità qualora non riescano ad adempiere agli obblighi di fornitura a causa di eventi al di fuori del loro controllo, come un conflitto. Il gruppo guidato da Nicola Monti ha informato con una nota ddiffusa la mattina del 28 luglio «di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma il perdurare della causa di forza maggiore impedendo al venditore di adempiere ai propri obblighi contrattuali per le consegne di gas in Italia».
I carichi mancantiLa società qatarina non sarà in grado di «effettuare le consegne relative a ulteriori 3 carichi di Gnl, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic Lng in Italia. Questo estende il periodo complessivo di forza maggiore dall’inizio di aprile alla fine di settembre 2026». A oggi sono complessivamente 24 i carichi di Gnl oggetto di forza maggiore nel periodo, per un volume complessivo di circa 3 miliardi di metri cubi di gas naturale, quindi quasi la metà del contratto attivo dal 2009, che prevede la fornitura di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno all'Italia, per una durata di 25 anni. Edison ha confermato la capacità di reperire gas alternativo per tutti i propri clienti e di essere pienamente in grado di onorare gli impegni commerciali assunti. Al 28 luglio 2026, i volumi sostituiti da Edison sono pari a 17 carichi, corrispondenti a circa 1,6 miliardi di metri cubi di gas naturale.







