Fermati e condotti in carcere due coniugi accusati di spaccio di sostanze stupefacenti: l’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Lucca, a seguito di un’indagine avviata dopo la morte di un uomo di 57 anni per overdose da cocaina. L’attività investigativa ha permesso di ricostruire una rete di spaccio che coinvolgeva anche cittadini magrebini e ha portato a tre arresti aggiuntivi per detenzione di droga. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP nel giugno 2026.
Le indagini partite da un decesso sospetto
Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’inchiesta ha preso il via a Lucca nel 2024, in seguito al decesso di un uomo di 57 anni. L’uomo è morto per insufficienza cardiaca acuta, una condizione che, secondo quanto accertato, è risultata correlata all’assunzione di cocaina. Gli investigatori hanno subito avviato una serie di accertamenti, ascoltando alcuni testimoni che hanno permesso di ricostruire le ultime ore della vittima.Le testimonianze raccolte hanno indirizzato le attenzioni degli inquirenti su una donna e suo marito, che sarebbero stati i fornitori a cui la vittima si era rivolta la sera precedente al decesso. Le successive indagini hanno fatto emergere che la coppia gestiva un’attività strutturata di spaccio di cocaina e hashish, collaborando con due cittadini magrebini. Questi ultimi fornivano la cocaina, che veniva poi distribuita dalla coppia a una vasta clientela locale.L’attività di spaccio non si limitava alla coppia: i due coniugi, infatti, operavano in concorso con altri due soggetti di origine magrebina, riuscendo così a coprire un ampio bacino di utenza. La collaborazione tra i quattro ha permesso di organizzare una rete efficiente, in grado di rifornire numerosi consumatori nella zona di Lucca.Arresti e sequestri durante le indagini







