La sua corsa è finita tra i binari della stazione ferroviaria di Caserta. È lì che i carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta hanno rintracciato e arrestato, nella serata di ieri 27 luglio, una donna di 27 anni, residente nel Napoletano e già nota alle forze dell'ordine, gravemente indiziata di truffa aggravata ai danni di persone anziane.
A metterla nel mirino dei militari dell'Arma erano state le ricerche mirate diramate dalla Stazione Carabinieri di San Marco in Lamis, nel Foggiano: poche ore prima, in quel centro, erano stati consumati due episodi di truffa di cui la giovane è ritenuta la presunta responsabile. Quando i carabinieri l'hanno perquisita, addosso le hanno trovato circa 300 grammi di monili in oro e 1.180 euro in contanti, ritenuti il provento delle truffe appena messe a segno.
Il copione, secondo quanto ricostruito nell'immediatezza dagli investigatori, è quello ormai tristemente noto. La donna avrebbe agito in concorso con altre persone, al momento non identificate. Il gruppo avrebbe contattato telefonicamente le vittime spacciandosi per appartenenti all'Arma dei Carabinieri: una rapina appena commessa, questa la messinscena, e la necessità di consegnare i propri gioielli per confrontarli con quelli asportati durante il presunto colpo, in realtà mai avvenuto. Facendo leva sul timore e sulla fiducia riposta nelle istituzioni, gli anziani avrebbero così consegnato spontaneamente i loro preziosi.







