Sceglie il processo abbreviato Giuseppe Quarticelli, 87 anni, pensionato cerignolano agli arresti domiciliari, accusato di porto e detenzione illegale di pistola e del tentato omicidio di Michele Albanese, dipendente della farmacia agricola “Agrifarma sud” gestita dal figlio dell’imputato. Il ferimento avvenne la mattina del 9 febbraio 2026 nel piazzale dell’azienda in viale Usa a Cerignola. Alla base del gesto forse il sospetto, infondato, che la vittima sottraesse merce dal negozio.
Albanese colpito a distanza ravvicinata a inguine, braccia, e soccorso nell’immediatezza del ferimento dal datore di lavoro (estraneo alla vicenda, bene rimarcarlo) fu ricoverato inizialmente in prognosi riservata. Quarticelli si allontanò in auto; chiese ospitalità a un parente in una casa disabitata senza dirgli cosa fosse successe; si consegnò ai carabinieri dopo una trattativa per convincerlo ad aprire la porta, venendo arrestato e posto ai domiciliari dove si trova tutt’ora. Nell’appartamento fu rinvenuta l’arma del delitto, una pistola “Franchi/Llama” calibro 7.65 e una quindicina di proiettili. Interrogato dal gip, l’anziano si dimostrò confuso tant’è che il giudice nel convalidare l’arresto e lasciarlo ai domiciliari, diede atto che “l’indagato decidendo di rispondere alle domande, in realtà ha farfugliato e risposto in maniera non pertinente”.






