Mobile è la patria del Carnevale americano, kermesse che omaggia non solo l’allegria in un turbinio di colori e una miriade di perline, il decoro più amato che intreccia chilometri di collanine da appendere in ogni dove, ma l’incontro di culture, capace di identificare a pieno lo spirito degli Stati Uniti meridionali dove influenze francesi, spagnole, britanniche, creole, cattoliche, greche e africane hanno plasmato ogni aspetto, dall’architettura alla cucina creando una realtà davvero unica. La città campeggia la costa dell’Alabama, prima della guerra di secessione chiamata il Sud del “Profondo Sud”, una geografia identitaria che tutt’oggi si rivela con orgoglio misto a un pizzico di malinconia e una buona dose di spensieratezza. Mobile è il centro più antico dello stato e si racconta nei luoghi della memoria che ripercorrono le battaglie dei diritti civili per l’equità e la libertà, la storia dell’Africatown Historic District, dove gli africani sfollati sopravvissero alla schiavitù e fondarono una comunità come americani liberi, così i capitoli della Seconda Guerra Mondiale poiché il porto cittadino rientrava nello scacchiere delle rotte atlantiche alla volta del continente a ferro e fuoco. Uno dei simboli di Mobile è proprio la USS Alabama, la colossale nave da guerra oggi adibita a museo, monito che invita a far luce sulla memoria, fondamentale soprattutto in questo particolare periodo storico.