Oltre 390 droni ucraini sono stati lanciati da Kiev verso la regione di Mosca nella notte tra lunedì e martedì. Lo ha riferito l’agenzia ucraina Rbc, secondo la quale è stato colpito anche un centro logistico della Wildberries, l’Amazon russa già presa di mira nei giorni scorsi.
Si tratta, secondo i dati diffusi dal sindaco della capitale russa Sergei Sobyanin, di una delle più imponenti offensive con droni dall’inizio dell’estate. Sobyanin ha fatto sapere che la maggior parte è stata intercettata e neutralizzata a distanza dalla capitale, specificando che «81 droni nemici sono stati distrutti mentre si avvicinavano a Mosca». Sono state danneggiate alcune case, hanno riferito le autorità russe, ma al momento non si segnalano vittime.
A Kiev è crisi per Zelensky: «Ha aperto il vaso di Pandora»
Il massiccio attacco su Mosca è stato lanciato alla vigilia della visita del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Washington, dove incontrerà il presidente Donald Trump. In due incontri separati il presidente Usa – che avrà un bilaterale anche con il premier israeliano Benjamin Netanyahu – tratterà i principali dossier internazionali.
Secondo un funzionario della Casa bianca sentito dalla Cnn, l’incontro con Zelensky verterà sul processo di pace tra Russia e Ucraina. «Ora è il momento di porre fine alla guerra», ha dichiarato il funzionario. Il presidente ucraino mira a rafforzare il sostegno statunitense contro la Russia, mentre Kiev e Mosca stanno intensificando gli attacchi a lunga distanza e gli sforzi diplomatici sono in stallo.










