Carrie è il primo romanzo di Stephen King. L’idea di base era semplice: una ragazza con poteri di telecinesi che all’arrivo delle mestruazioni diventa lo zimbello delle compagne finché decide di ribellarsi. E che ribellione. King non era convinto della trama, ma fu sua moglie Tabitha a incoraggiarlo, lo scrittore aveva pensato di farne un racconto ma poi la storia gli prese la mano e diventò il suo primo romanzo. Pubblicato nel 1974 quando arrivò in edizione economica vendette 1 milione di copie.
Per attivare l'iscrizione alla newsletter The dreamers, dedicata al cinema e alle serie tv, clicca qui
Carrie, la serie - Il trailer
Due anni dopo il regista Brian De Palma, che aveva raggiunto a 34 anni il successo internazionale grazie a Il fantasma del palcoscenico, prese in mano il romanzo di King e lo trasformò in un horror considerato ancora oggi tra i migliori della storia del cinema. Protagonista era la giovane Sissy Spacek nel ruolo di Carrie White. Che solo qualche anno fa ci confidava: “Non avrei mai immaginato che sarei stata in giro così a lungo e che quel film sarebbe sopravvissuto fino ad oggi. Credo che la ragione sia che i ragazzini ancora oggi, alle medie o al liceo, si sentono tormentati, bullizzati, torturati… è qualcosa che in misura diversa abbiamo vissuto tutti quando eravamo giovani e magari anche dopo. Credo che il potere del film derivi da quello e ogni anno ci sono nuovi ragazzi che fanno questa esperienza per la prima volta”.














