Il ministro tedesco della Difesa, Boris Pistorius, il 23 luglio ha inaugurato un nuovo stabilimento dell’azienda bavarese Hensoldt a Oberkochen e visitato il produttore di razzi Isar Aerospace a Ottobrunn. La visita sottolinea la crescente importanza riservata alla costruzione di un’organizzazione delle difesa supportata da un’adeguata rete di satelliti. Pistorius ha indicato infatti che “non esiste alternativa alla sicurezza spaziale” e una rete satellitare funzionale e sicura costituisce un elemento che riduce i rischi per il solo effetto deterrente che esercita. Quindi la costruzione di razzi che portino i satelliti in orbita riveste un’importanza strategica.
La Bundeswehr, le forze armate tedesche, ha stanziato 35 miliardi di euro in costellazioni satellitari, come la flotta di ricognizione Spock 1 (produzione Rheinmetall-Iceye) e Spock 2 (altri 1.000 satelliti circa), nonché le centinaia di satelliti per comunicazioni SatcomBw 4. Questo implica anche la domanda di razzi e capacità di lancio. Oltre a razzi per carichi pesanti come l’Ariane 6 dell’ArianeGroup, o SpaceX di Elon Musk, impiegato ad esempio per i satelliti radar del progetto SARah, la Bundeswehr necessita anche di microlanciatori per operazioni spaziali rapide ed efficienti, come il razzo Spectrum sviluppato da Isar Aerospace. Una manciata di mesi fa Pistorius ha visitato con il Cancelliere Merz lo spazioporto europeo sull’isola artica norvegese di Andøya, da dove opera l’azienda bavarese fondata appena otto anni fa. Non contano però soltanto i vettori dei satelliti, ma anche l’espansione dei siti di lancio e Isar Aerospace sta costruendo una nuova rampa in Canada, che sarà operativa dal 2028.








