CITTA’ DI CASTELLO - Un professionista stimato, rigoroso e un punto di riferimento per generazioni di tecnici, ma soprattutto un uomo buono, onesto e schietto. La scomparsa dell’ingegner Sandro Galluzzi, morto nella notte tra domenica e lunedì a 74 anni, lascia un vuoto incolmabile a Città di Castello.
Figlio di Italo (storico ingegnere capo del Comune), Galluzzi ha legato il suo nome a opere decisive per il territorio: libero professionista apprezzato, è stato direttore generale di Sogepu — guidando la fase tecnica della discarica di Belladanza, del depuratore e della gestione idrica — e dirigente in Umbra Acque, oltre che consulente per la Fondazione per l’Istruzione Agraria.
Uomo colto e riservato, appassionato di vela, moto e nuoto, fu tra i fondatori nel 1983 del Gruppo Nuotatori Master tifernati. "Con l’ingegner Galuzzi perdiamo un protagonista assoluto della vita pubblica: a mancarci sarà l’uomo serio, cordiale e sorridente che abbiamo conosciuto. Non dimenticheremo il suo patrimonio di insegnamenti", scrive il sindaco Luca Secondi a nome della giunta e dell’amministrazione comunale. Profondo cordoglio anche da parte del Cda di Sogepu. I funerali stamani alle ore 10 in Cattedrale.







