HomeArezzoCronacaL’area archeologica si anima. Tre giorni di spettacoli, talk e visiteTre giorni di teatro tra i tumuli etruschi del Sodo. Dal venerdì a domenica il Parco Archeologico di Cortona ospita...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTre giorni di teatro tra i tumuli etruschi del Sodo. Dal venerdì a domenica il Parco Archeologico di Cortona ospita l’ottava edizione del Teatro Archeologico Festival: spettacoli, talk, visite guidate, degustazioni e laboratori che si chiudono con la luce del tramonto, affidati ad alcune delle voci più riconosciute del teatro contemporaneo di narrazione e civile. Il progetto, ideato da Rumorbianco con la direzione artistica di Chiara Renzi, è promosso dal MAEC insieme al Comune di Cortona e all’Accademia Etrusca, in accordo con la Direzione regionale Musei nazionali della Toscana e grazie al contributo della Fondazione CR Firenze. Il tema dell’edizione 2026 è "Fuoco & Cenere": il fuoco come elemento di trasformazione, la cenere come traccia della memoria, in un percorso tra rovina e rinascita. Anche gli orari seguono il rapporto con il luogo e con la luce, con gli ultimi spettacoli in programma alle 19. Si parte venerdì 31 luglio con Sara Bevilacqua e "La stanza di Agnese", vincitore dell’Eolo Award 2024, che ricostruisce la memoria privata e pubblica di Agnese Piraino Leto, moglie di Paolo Borsellino (dalle 18 wine tasting del Consorzio Vini Cortona, spettacolo alle 19). Sabato 1 agosto il talk "Le fiamme degli dei", con l’archeologo Paolo Giulierini e l’antropologa Michela Zucca, è dedicato ai riti religiosi, magici e popolari; alle 19 "Fare un fuoco", nato dal sodalizio tra il drammaturgo Francesco Niccolini e l’attore Luigi D’Elia, porta in scena le terre selvagge dello Yukon attraverso le parole di Jack London. Domenica 2 agosto la giornata è aperta a tutte le età, con ristoro conviviale a cura di Confesercenti e gelateria itinerante alle 18.30. La mattina ci si sposta alla Tanella di Pitagora: alle 10 visita guidata sul rito etrusco dell’incinerazione a cura di Silvia Vecchini, poi la performance di micro teatro "La Sibilla e la città che brucia", nuova produzione Rumorbianco con Chiara Cappelli e la regia di Chiara Renzi. Nel pomeriggio, al Sodo, laboratorio creativo a cura di ATI e lo spettacolo "Genealogie caprine" di Piera Gianotti Rosenberg. Per tutto il festival è visitabile l’installazione partecipativa "Sedimenti", progetto di Rosyboa a cura di Matilde Puleo. "L’area del Sodo torna ad essere un luogo di incontro e di partecipazione, dove la storia dialoga con il presente" commenta il sindaco Luciano Meoni. Per l’assessore alla Cultura Francesco Attesti "l’ottava edizione conferma la maturità di un progetto che ha saputo costruire un rapporto autentico tra spettacolo dal vivo e patrimonio archeologico".