Di prima mattina stava vagando con il volto tumefatto e in stato confusionale per Porto Recanati (in provincia di Macerata), quando è stato visto e soccorso dal sindaco Andrea Michelini. È stato proprio quest’ultimo a chiamare il 118 e i carabinieri: l’uomo, un 38enne residente a Ferrara, ha poi raccontato ai suoi soccorritori delle versioni contrastati su quanto gli era capitato, dall’aver battuto accidentalmente la testa per terra fino all’esser stato malmenato e derubato da più persone. Sull’episodio indagano adesso i carabinieri della compagnia di Civitanova.
È quanto successo ieri, verso le 6.30, a Porto Recanati. A quell’ora il 38enne stava girando lungo viale Europa con il volto sanguinante, visibilmente ubriaco e confuso. A notarlo è stato un portorecanatese, che si è fermato a parlare con l’uomo e a sincerarsi delle sue condizioni di salute. Proprio in quegli attimi è passato là davanti in bicicletta anche il sindaco Michelini, che subito si è fermato e ha allertato 118 e carabinieri. Sul posto sono presto arrivati gli operatori sanitari della Croce Rossa di Porto Recanati e i militari della compagnia di Civitanova. Gli operatori sanitari hanno prestato le prime cure del caso al 38enne, che ancora frastornato avrebbe cominciato a dare spiegazioni diverse e contraddittorie rispetto a quello che gli era successo. Inizialmente avrebbe affermato che si trovava da solo e sarebbe inciampato per strada, battendo forte la testa fino a perdere i sensi per poi risvegliarsi sporco di sangue. Dopo avrebbe invece cambiato versione dei fatti, raccontando di aver passato la serata in compagnia di una donna, finché sarebbe arrivato al parco Europa e lì sarebbe stato preso a pugni da sei nordafricani che gli avrebbero portato via dei soldi dal portafoglio.








