HomeLa SpeziaCronacaLerici Music Festival . In scena il Trio PalladioLa musica del Novecento dell’Europa orientale arriva a Villa Marigola. Due appuntamenti dedicati a Dmitrij Šostakovic e al lettone Peteris Vasks.La musica del Novecento dell’Europa orientale arriva a Villa Marigola. Due appuntamenti dedicati a Dmitrij Šostakovic e al lettone Peteris Vasks.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa musica del Novecento dell’Europa orientale arriva a Villa Marigola con una giornata che mette in dialogo memoria storica, ricerca artistica e grandi interpreti. Il Lerici Music Festival dedica oggi due appuntamenti a Dmitrij Šostakovic e al compositore lettone Peteris Vasks, due autori che, in epoche e contesti diversi, hanno affidato alla musica il racconto del rapporto tra individuo, potere e natura. Il programma si apre alle 17 con la presentazione del volume ‘Dmitrij Šostakovic. Grande compositore sovietico’, curata da Anna Soudakova-Roccia. L’incontro, a ingresso gratuito, ripercorre la vicenda artistica e umana del compositore attraverso immagini, filmati d’epoca, documenti e ascolti guidati, offrendo uno sguardo sulla sua produzione sinfonica, cameristica e teatrale e sul dialogo con teatro, cinema e fotografia. Alle 21.15 sarà invece il Trio Palladio a portare sul palco Nature as Ethics, un programma interamente dedicato ai trii con pianoforte di Peteris Vasks. L’ensemble, premiato nel 2024 come Ensemble of the Year, riunisce la violinista Eva Bindere, primo violino della Kremerata Baltica, la violoncellista Kristina Blaumane, primo violoncello della London Philharmonic Orchestra, e il pianista Reinis Zarinš, tra i più autorevoli interpreti della musica del compositore lettone. Nato nel 1946 ad Aizpute, Vasks è considerato una delle voci più significative della musica contemporanea europea. Figlio di un pastore battista osteggiato dal regime sovietico, ha costruito un linguaggio personale nel quale la dimensione spirituale convive con la memoria delle tensioni politiche del Novecento. Nelle sue composizioni la natura non è soltanto un elemento descrittivo, ma diventa il luogo in cui si misurano fragilità, responsabilità e speranza, in un equilibrio tra tensione espressiva e silenzio che rende la sua musica accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta al repertorio contemporaneo. Il concerto rappresenta anche una rara occasione per ascoltare in Italia un programma interamente dedicato alla musica cameristica di Vasks, affidato a un ensemble che negli ultimi anni si è distinto sulla scena internazionale.