A tre miglia dal confi ne con Gaza si trova un kibbutz chiamato Re’im. La sera del 6 ottobre si è tenuta una festa danzante che era in programma da tempo, in concomitanza con la festività ebraica. La festa si è svolta nei boschi e nei campi vicino al kibbutz – si trattava di un rave che sarebbe durato tutta la notte. Era stata pubblicizzata come una celebrazione «dell’amicizia, dell’amore e della libertà infinita».
Il Nova Party faceva parte di un festival di musica trance psichedelica nato in Brasile. Tra i boschi e le aperte distese del deserto del Negev erano stati montati dei palchi e un’area food con un bar. Lontano dai dancefloors, c’è un’area camping tra gli alberi. L’evento aveva attirato circa 3.500 giovani, sia israeliani che internazionali, amanti delle feste. I Dj passarono musica per tutta la notte e il momento clou della festa giunse alle prime ore del mattino, quando il sole stava sorgendo e molti erano all’acme della loro esperienza psichedelica. Non sorprende che, in un evento del genere, molti dei partecipanti facessero uso di sostanze e altre droghe da festa. La maggior parte di queste, come l’Lsd e l’Mdma, sono droghe che alterano la mente e la coscienza
Il primo segnale che qualcosa non andava arrivò quando una raffi ca di razzi provenienti da Gaza cominciò a piovere su Israele a partire dalle sei e mezza del mattino, quasi in concomitanza con il sorgere del sole sul Negev.






