L’evento.28 luglio 2026 alle 00:36Ieri quarto seminario sulla riqualificazione: quel tratto di spiaggia apparteneva a Quartu

Il mare del Poetto al di là del cantiere. È la spiaggia di Cagliari vista dalla finestra della Colonia Dux, dove il recupero procede spedito. Sono immagini inedite, quelle proiettate ieri ai “Seminari sull’Arte della Manutenzione”, quarto appuntamento nella sede storica dell’ex Unione Sarda, in viale Regina Elena. Un viaggio nel passato dell’ex Marino per recuperare «una memoria che sotto il profilo archeologico fa tornare l’orologio indietro sino a ottomila anni fa», ha esordito Maria Antonietta Mongiu, la responsabile scientifica della riqualificazione. A portare tutti dentro il cantiere, stavolta solo virtualmente «ma faremo una giornata di sopralluogo anche nel cantiere», è stata Diana Zuncheddu, la presidente del Cda della Colonia Hotel srl, la società che a fine 2021 si è aggiudicata il bando della Regione. Venti anni di concessione demaniale con l’obbligo di convertire l’ex Marino in hotel.

I lavori

«È in corso – ha spiegato Zuncheddu – il recupero di un edificio storico trattato come bene culturale». Non solo perché c’è un vincolo monumentale datato 2007, ma con questo progetto «vogliamo andare anche e soprattutto alla ricerca del Poetto perduto, utilizzando le migliori competenze», come nel filo rosso dell’appuntamento di ieri. Intanto non è un lavoro qualsiasi, questa prima fase di intervento. «Si sta procedendo con la metodologia dell’archeologia degli elevati – ha rimarcato la presidente –. Ogni pezzo storico è catalogato con l’obiettivo di tornare alla struttura originaria di Badas». Quella che «il 21 maggio del 1937 l’Ufficio tecnico del Comune di Cagliari prende in esame esprimendo parere favorevole», è la ricostruzione archivistica curata da Marianna Leone, l’archivista che sta collaborando alla creazione della Colonia Dux library, il futuro registro digitale dell’ex Marino, «pronto da settembre», ha anticipato Mongiu.