C’è l’atmosfera tipica dei grandi eventi a Klagenfurt, in Austria. Lungo il canale e le ciclabili è un viavai di persone che corrono e pedalano in sella alle proprie biciclette. Non sono atleti improvvisati: lo si capisce tanto dai muscoli guizzanti sotto gli outfit sportivi quanto dagli occhi che non ammettono distrazioni e restano concentrati sulla strada. Si stanno preparando per l’Ironman, una delle competizioni di triathlon più dure al mondo, che ogni anno, nel mese di giugno, richiama in città partecipanti da ogni dove. Siamo stati in Carinzia, e mai avremmo pensato di commuoverci fino alle lacrime assistendo alle gesta di 3.000 sportivi.

Oltre i limiti umani

Qui tutti fanno sport. Certo, la natura circostante fa un bel lavoro nel predisporre gli animi all’attività fisica: montagne maestose, parchi naturali e più di 1.200 laghi, 200 dei quali balneabili con temperature che in estate arrivano fino a 28°, rendono la Carinzia un paradiso all’aria aperta. Questa regione meridionale dell’Austria è un’ottima scelta se si vuole privilegiare il turismo di prossimità: bastano 2 ore e mezza di macchina partendo da Venezia, 5 da Milano. Un’oretta in più con il treno. “Di lunedì i carinziani parlano sempre delle attività sportive che hanno fatto nel weekend. Se non hai fatto nulla ti senti quasi a disagio”, ci spiega Francesca Rossetto, veneta di nascita ma, da circa 10 anni, residente a Klagenfurt. Sarà per compensare quella pigrizia che troppo spesso ci tiene lontani dallo sport che decidiamo di svegliarci all’alba una domenica di metà giugno per assistere di persona alla competizione di cui tutta la città parla.