Varta ha presentato quattro istanze di insolvenza in amministrazione controllata presso il tribunale locale di Stoccarda, e apre una fase critica per il futuro dello storico marchio tedesco. La decisione, maturata dopo il rifiuto dei soci di riferimento di iniettare nuova liquidit� stimata in decine di milioni di euro, punta a garantire la continuazione delle attivit� aziendali evitando il fallimento diretto. La procedura giudiziaria riguarda la capogruppo Varta AG e le controllate Varta Microbattery, Varta Micro Production e Varta Storage.

Aggiornamento con nota della redazione: precisiamo che la procedura di insolvenza riguarda esclusivamente le societ� sopracitate e non coinvolge in alcun modo VARTA Consumer Europe Holding GmbH (n� la controllata VARTA Consumer Batteries Italia S.r.l.). L'azienda, che produce e commercializza le tradizionali pile per uso domestico, � una societ� indipendente e continua a operare regolarmente sul mercato.

I fattori alla base del collasso finanziario risiedono nel netto peggioramento delle condizioni di mercato, nei tassi di cambio sfavorevoli e soprattutto nell'interruzione delle commesse da parte di Apple. Il colosso di Cupertino ha deciso di non acquistare pi� le celle a bottone "Coin Power" prodotte nello stabilimento di N�rdlingen, in Baviera, e destinate agli auricolari wireless AirPods, preferendo orientarsi verso fornitori asiatici. La perdita del principale cliente ha travolto i piani dell'impianto bavarese (che impiega circa 350 dipendenti e chiuder� le attivit� operative in autunno), lasciando la societ� con un eccesso di capacit� produttiva e un pesante indebitamento accumulato negli anni.