La compagnia petrolifera statale kuwaitiana ha annunciato di aver firmato un accordo da 16 miliardi di dollari per la realizzazione di infrastrutture di gasdotti con i colossi internazionali del private equity Blackstone, Kkr e Brookfield.
Effetto Hormuz
L’investimento arriva in un momento in cui le nazioni del Golfo, ricche di idrocarburi, si affrettano ad aumentare la produzione in seguito agli attacchi iraniani e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, una via navigabile vitale per le esportazioni di energia.
La Kuwait Petroleum Corporation (Kpc) ha dichiarato che la sua controllata petrolifera ha firmato un contratto di leasing con opzione di riacquisto per «l’intera rete di gasdotti, sia per il mercato interno che per l’esportazione», con il consorzio internazionale.
Il maggiore investimento estero nel Paese










