Un ricorso accolto a metà. C’è comunque una buona notizia per i tifosi del Torino dopo i fatti del derby che il 9 giugno scorso avevano portato il Ministero dell’Interno a vietare le trasferte per tutti i tifosi granata residenti in Piemonte fino al 3 novembre e che avrebbe portato di fatto alla chiusura del settore ospiti, arrecando un grave danno alla squadra di Ignazio Abate. Una decisione che era stata considerata profondamente ingiusta da parte dei sostenitori del Toro che avevano reagito con un atto formale al Tar del Lazio. Adesso è arrivata la risposta che ha mitigato di molto il dispositivo originario, limitandone gli effetti solo alla Città Metropolitana di Torino, lasciando quindi liberi gli altri sostenitori in Piemonte di seguire la propria squadra del cuore. In sostanza il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha ritenuto fondate alcune delle censure prospettate nel ricorso portato avanti dai Giuristi Granata e dall’Unione dei Club Granata, ravvisando in particolare l’illegittimità dell’estensione del divieto all’intero territorio della Regione.

“L’Associazione Giuristi Granata accoglie con grande soddisfazione il provvedimento, si tratta di un primo importante riconoscimento delle ragioni poste a fondamento dell’iniziativa giudiziaria e della necessità che provvedimenti di così rilevante impatto sui diritti dei cittadini siano adottati nel rispetto dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza”. L’iniziativa giudiziaria, ideata da alcuni avvocati tifosi del Torino, è stata patrocinata gratuitamente dagli avvocati Daniele Labbate e Paolo Alberto Reineri, mentre il club di Urbano Cairo ha fornito solo un appoggio esterno. “Resta il rammarico che una cosa di tale rilevanza non abbia visto la compartecipazione diretta di chi, per ruolo e responsabilità, avrebbe potuto e dovuto affiancarla nell’interesse della propria tifoseria", si legge ancora nel comunicato.