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Salvatore Riggio
Ct ad interim a 67 anni, Baldini arriva dai campi di Seconda Categoria fino alla serie A pur senza grandi budget. Famoso per i metodi severi, e per una sola lite (con calcio al rivale). Ma è il dolore per la figlia Valentina a segnare l'uomo
Nell'attesa che si risolva la grana nella quale il nostro calcio si è impantanato nella scelta del nuovo ct, il commissario tecnico ad interim della Nazionale maggiore — che ha guidato a giugno nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia — resta Silvio Baldini. Che è poi il c.t. della nostra Under 21. Un uomo di grandi valori: la sua storia parla un linguaggio antico, fatto di boschi, valori antichi, sofferenze profonde e una passione per il campo che non si è mai piegata alle logiche del potere sportivo.
Nato a Massa nel 1958, Baldini è l'incarnazione dell'antidivo. La sua gavetta non ha conosciuto scorciatoie: nessuna carriera da calciatore blasonato ad aprirgli le porte della panchina, ma un cammino partito dal basso, dai campi polverosi della Seconda Categoria con il Bagnone a soli 26 anni. Un percorso tortuoso, come lo ha spesso definito lui stesso, costruito vittoria dopo vittoria, idea dopo idea, fino a conquistare la serie A con la forza del lavoro.







