Il segretario generale della Cgil firma l’esposto sulla gestione del progetto voluto da Salvini e ipotizza il danno erariale: "Non è una battaglia ideologica. Risorse sottratte ad ospedali, scuole e infrastrutture del Sud"
La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di accertare se nella gestione del progetto del Ponte sullo Stretto di Messina siano stati impiegati correttamente i soldi pubblici o se vi siano i presupposti di un danno erariale. L’esposto è firmato dal segretario generale Maurizio Landini. “Non si tratta di una battaglia ideologica – ha spiegato a Cgil in una nota – né di una contrapposizione pregiudiziale all’opera, ma di difendere il denaro pubblico. Ogni euro sprecato per il Ponte è un euro tolto agli ospedali, alle scuole e alle vere infrastrutture di cui il Sud ha bisogno”.
*Fonte: ANSA










