La terza data di The Weeknd allo stadio San Siro di Milano è stata segnata da un malfunzionamento del microfono dell’artista, costretto a interrompere il concerto per tre volte e tagliando “Less than zero” dalla scaletta originale.
The Weeknd, 2026
Dopo alcuni cali di volume durante la seconda serata, il terzo concerto consecutivo di The Weeknd allo stadio San Siro di Milano è stato influenzato da alcuni malfunzionamenti tecnici legati al microfono principale del cantante. Infatti, l'artista ha dovuto interrompere più volte il concerto, tre secondo le testimonianze video dei fan, costringendo la produzione ad alcuni cambi in scaletta. Su tutti, spicca l'assenza di "Less than zero" dall'ordine dei 40 brani che nelle precedenti serate The Weeknd aveva eseguito sul palco.
Salta 3 volte il microfono di The Weeknd all'ultimo concerto allo stadio San Siro Proprio com'è possibile notare, i malfunzionamenti sono stati subito segnalati dall'artista dopo "Heartless", prima toccando con il palmo della mano il microfono, mostrando come non ci fosse alcun segnale audio. Il cantante ha cominciato a guardarsi attorno, cercando di intrattenere i presenti e facendo da direttore d'orchestra per il pubblico che intonava "Seven Nation Army" dei White Stripes. Tre intervalli che hanno costretto a un'interruzione totale dello spettacolo di circa 15-20 minuti, in cui il cantante ha anche fatto cenno con il dito sul polso su un ipotetico orologio, richiedendo di affrettare i tempi tecnici per poter proseguire il live. I problemi di scaletta dopo l'interruzione Il problema tecnico ha quindi coinvolto anche la natura della scaletta, che ha dovuto rispettare gli ordini tassativi imposti per gli eventi dal vivo allo stadio San Siro di Milano. Gli artisti sono costretti infatti a concludere la propria esibizione rigorosamente entro le 23:30. Le interruzioni non hanno però rovinato lo spettacolo offerto dal cantante, che è riuscito ad accumulare 165mila spettatori nelle 3 date, portando sul palco anche parte di "Hurry Up Tomorrow", il suo ultimo progetto discografico pubblicato il 31 gennaio 2025.











