Ponte Tiera spezzato più che demolito. I puntelli della Provincia reggono più del previsto e la struttura non si sgretola. Nessun trauma per i cani. Rfi conferma: riapertura dei binari dal 13 settembre.

Più che essere demolito, il viadotto Tiera ieri mattina è stato spezzato in più parti. Alla fine, non c’è stata quella che tutti consideriamo “demolizione”, la riduzione in pezzi più piccoli della struttura, che giace ora come “smontata” nelle varie campate, con i piloni ancora in piedi. E che l’abbattimento non sia venuto come sperato (anche se dovrebbe bastare qualche altro giorno di lavoro per completarlo), è evidente già dalla comparazione fra il comunicato del Comune e l’esito. Nella nota si spiegava che la soluzione trovata per risolvere il problema del ponte era «la demolizione controllata mediante esplosivo della campata di scavalco e delle due campate adiacenti, unitamente alle relative pile di appoggio».

E invece è venuta giù – sul letto di sabbia posto a protezione dei binari che vi scorrono sotto – una sola campata, le altre sono rimaste in bilico fra i piloni e il terreno. I tecnici hanno spiegato di essere rimasti soddisfatti, ma subito dopo le esplosioni era palpabile una certa delusione, per non parlare dei giudizi dei cittadini che – terminata l’operazione – sono arrivati sul posto fotografando e commentando. Probabilmente la riuscita parziale è dovuta a due motivi principali: da una parte le precauzioni per la salvaguardia degli animali ospiti del vicino canile municipale.