I cavi sottomarini stanno ridisegnando la geografia dell’economia digitale europea. Il nuovo sistema Nuvem di Google ne offre una dimostrazione concreta. La dorsale attraversa l’Atlantico e collega il Portogallo agli Stati Uniti, con punti intermedi nelle Azzorre e alle Bermuda. Il progetto non aggiunge soltanto capacità trasmissiva. Trasforma Sines in un nodo sempre più rilevante per cloud, intelligenza artificiale e servizi digitali ad alta intensità di dati.La cerimonia organizzata a Lisbona segna l’avanzamento di un’infrastruttura annunciata nel 2023. Il collegamento arriverà fino a Myrtle Beach, nella Carolina del Sud, lungo un tracciato di circa 7.000 chilometri. Nuvem comprende 16 coppie di fibre e presenta una capacità teorica complessiva vicina a 384 terabit al secondo. Google punta a rendere operativo il sistema dopo il completamento delle attività tecniche e delle connessioni terrestri.La scala del progetto chiarisce perché le infrastrutture fisiche siano tornate al centro delle strategie digitali. Servizi cloud, modelli di intelligenza artificiale e piattaforme globali richiedono volumi crescenti di capacità. Inoltre, esigono collegamenti diversificati, affidabili e capaci di ridurre la latenza. Dietro l’apparente immaterialità della rete emerge quindi una competizione industriale molto concreta, fatta di fibre, stazioni di approdo, data center ed energia.Indice degli argomenti
Cavi sottomarini, il nodo portoghese
Cavi sottomarini, Nuvem collega Portogallo e Stati Uniti e rafforza Sines come snodo strategico per cloud, AI e sovranità digitale.






