Il post sui social con il ringraziamento a Maldini e Leonardo. Ma senza citare Malagò

«Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della nazionale italiana». Inizia così un nuovo post da poco pubblicato sui social da Andrea Pirlo. «Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti», aggiunge.

Entrando nel merito delle critiche sul suo operato all’estero, il tecnico precisa: «Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono».

Fonbet

Al centro del contendere c’è il ruolo di global ambassador ricoperto da Pirlo per Fonbet, principale agenzia di scommesse russa, società a cui la stampa accosta l’imprenditore Sergey Lomakin (ipotesi smentita dal suo entourage) proprietario anche dello United Fc di Dubai, club emiratino allenato da Pirlo. Il contratto e la presenza dell’ex azzurro ad eventi promozionali a Mosca hanno suscitato reazioni critiche da parte di diversi esponenti politici italiani ed europei, che hanno sollevato perplessità sull’opportunità della sua designazione a guida della selezione nazionale.